Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) definitivamente pronunciando sull’appello, come in epigrafe proposto, lo respinge, confermando l’appellata sentenza. Condanna l’appellante Telecom Italia spa al pagamento delle spese per complessive euro trentaduemila (€ 32.000,00), di cui settemila (€ 7.000,00) a favore dell’Autorità Garante della concorrenza e del mercato, cinquemila (€ 5.000,00) a favore di FASTWEB spa, cinquemila (€ 5.000,00) a favore di BT ITALIA spa, cinquemila (€ 5.000,00) a favore di AII-Associazione Italiana Internet Provider, cinquemila (€ 5.000,00) a favore di Vodafone Omnitel spa, cinquemila (€ 5.000,00) a favore di Wind Telecomunicazioni spa.Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.
Braccio di ferro a Tiscali dopo la decisione di licenziare dodici giornalisti. L’Assostampa sarda è…
La Regione Marche torna a investire nel settore dell’editoria e dell’informazione locale con nuovi strumenti…
Le edicole rappresentano un presidio fondamentale di socialità, informazione e pluralismo nei territori. È quanto…
Nuova aggressione ai giornalisti, nel mirino stavolta finisce una troupe di Report. A denunciare l’accaduto…
Un comitato editoriale per Domani, la Fondazione ha istituito l’organismo che avrà un ruolo di…
Entro il prossimo 31 marzo 2026 è fissata la scadenza per la presentazione della domanda per i…