E chi pensasse che la liberalizzazione sia pensata nell’interesse del consumatore, secondo i sindacati di categoria, sbaglia di grosso: “La liberalizzazione – si legge sempre nella nota – colpisce solo i punti vendita non porta alcuna sostanziale apertura di mercato, poiché l’attività di vendita non è un’attività libera ma è fortemente vincolata. Le edicole non possono decidere quale prodotto porre in vendita, il prezzo o le condizioni di commercializzazione, in quanto deve essere assicurata parità di trattamento a tutte le testate e il diritto di ciascuno ad accedere all’offerta editoriale in condizioni di parità”.
Luana Lo Masto
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