La conferma è arrivata ieri, dopo la conferenza dei capigruppo a Montecitorio: la riforma delle intercettazioni sarà approvata al più presto ed è già stata calendarizzata alla Camera per il 28 luglio. Intercettazioni pubblicabili se rilevanti; proroghe degli ascolti di 15 giorni; possibilità di collocare vicetrasmittenti anche in automobili o in uffici; sanzioni per editori ridotte: questi i punti del testo licenziato l’estate scorsa dalla commissione giustizia. Obiettivo ottimale per il Pdl è giungere a una approvazione prima della pausa estiva o, in seconda battuta, alla ripresa dei lavori parlamentari a settembre. Il provvedimento, comunque, dovrà ritornare al Senato per una ulteriore lettura, essendo stato modificato durante il suo iter nella commissione giustizia della Camera.
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