EPresse è la nuova edicola digitale nata dall’associazione di otto testate francesi: cinque quotidiani (Le Figaro, Le Parisien, Libération, Les Echos, L’Equipe) e i tre maggiori settimanali (Le Nouvel Observateur, L’Express, Le Point).
Il principio è semplice: gli utilizzatori possono scaricare gratuitamente un’applicazione che permetterà di accedere prestissimo, già alle sei e mezzo del mattino, ai titoli e ai sommari dei giornali. Per leggerli, bisognerà ovviamente pagare: 0,79 euro per i quotidiani, con l’eccezione di Les Echos (1,59 euro), mentre i settimanali costeranno 2,39 euro (1,59 euro per il Nouvel Observateur). Dall’autunno sarà possibile sottoscrivere abbonamenti mensili o annuali. La nuova piattaforma mira a trovarsi uno spazio in mezzo ai due giganti che dominano il mercato, Google e Apple: il primo (la versione Android dell’edicola digitale dovrebbe arrivare presto) consente agli editori di scegliere le loro tariffe di distribuzione e preleva solo il 10 per cento, mentre Apple pretende il 30 per cento sul fatturato.
Ma la difficoltà a far pagare i giornali resta un ostacolo molto serio. Secondo un sondaggio realizzato a fine maggio sul mercato francese, gli utilizzatori di computer, smartphone e tablet passano 37 minuti a leggere la stampa digitale contro i 22 minuti per la stampa tradizionale su carta ma mentre il 23 per cento degli intervistati ha già comprato un giornale sulla rete, il 72 per cento dice di volere un accesso gratuito in cambio di pubblicità.
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