L’associazione 100autori approva “la decisione del governo di rinunciare al beauty contest e di mettere all’asta i 6 multiplex di frequenze disponibili” e “auspica che questo sia il primo passo verso l’apertura del mercato audiovisivo e la possibilità di creare nuovi canali di trasmissione per le opere indipendenti”. 100autori – si legge in una nota – “chiede poi con forza che una quota del ricavato dalla vendita venga reinvestita per finanziare l’industria audiovisiva, e in particolare la produzione di cinema, fiction, documentario e cartone animato, oggi stremate dalla fortissima crisi dovuta alle incomprensibili politiche aziendali di Rai e Mediaset convinte che il risanamento di gestioni disastrose passi esclusivamente attraverso il taglio degli investimenti invece che dall’innovazione e dalla creatività”.
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