Sergio Zavoli si è detto d’accordo con il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, che ha sostenuto la necessità di rivedere il ruolo della commissione di Vigilanza. Zavoli, Presidente della Commissione parlamentare di vigilanza, nel corso di un’audizione dei vertici Rai, aveva già sollecitato, “senza reticenze, il ‘passo indietro’ della politica dall’Azienda”, denunciando “il sistema dei controlli cui è sottoposto il Servizio pubblico, accerchiato da una serie di controllori: il CdA, la Commissione parlamentare di vigilanza, l’Authority, il Contratto di servizio, la Commissione paritetica, il Comitato di esperti, il comitato etico, e via così, esagerando come di più non si potrebbe”. A tutto ciò Zavoli aggiungeva “l’influenza sistematica, più o meno occulta, dei partiti attraverso le loro specifiche scelte”.
Secondo Zavoli, “dopo 35 anni di esperienze, una democrazia matura pone, fra i tanti, anche il problema di un risoluto aggiornamento del ruolo, cioè dei compiti e dei poteri, della Vigilanza. Ne ha rivelato l’esigenza – ha concluso Zavoli – il dibattito svoltosi nei tre Seminari da noi dedicati alla situazione e alle prospettive del Servizio Pubblico, che intendiamo riproporre e motivare in un documento critico destinato alla elaborazione di un vero e proprio atto di indirizzo”.
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