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VIGILANZA RAI: VILLARI, COSTRUISCO CONVERGENZA SU UN NOME E MI DIMETTO

Le ultime notizie sul caso della presidenza Rai, che sembra ingarbugliarsi sempre di più, sembrano dare la certezza delle prossime dimissioni del senatore del Pd, Riccardo Villari, eletto presidente della Commissione di Vigilanza, con i voti della maggioranza. In un comunicato Villari fa sapere di volere contribuire a ricostruire un corretto rapporto tra maggioranza e opposizione con la convergenza su un nuovo nome come presidente, dopodiché si dimetterà.
Villari ribadisce fedeltà al Partito Democratico che, sottolinea, ha contribuito a far nascere. “Che qualcuno possa mettere in discussione la mia lealtà al Partito Democratico, che ho contribuito a fondare e nel quale milito con passione, è sintomo di tempi bui per la bella politica. Ma la lealtà – ha dichiarato Villari – si deve accompagnare, in ogni partito democratico, alla responsabilità, al rispetto del mandato parlamentare e alla piena partecipazione al dibattito e alle scelte”. “Per questo – aggiunge Villari – intendo nei primi giorni della prossima settimana essere ricevuto innanzitutto dai Presidenti dei due rami del Parlamento, che sono la fonte istituzionale della legittimità della Commissione bicamerale di Vigilanza e indirizzo sulla Rai, per ascoltare il loro parere sulla difficile situazione che si è venuta a creare e che ha determinato una lunga umiliazione della Commissione con decine di sedute andate a vuoto per il mancato accordo tra i Gruppi”.
“E’ evidente – afferma ancora Villari – che è interesse dell’intero Parlamento trovare una soluzione per superare quell’empasse istituzionale per la quale esprimo la mia più viva preoccupazione. Sono consapevole che la mia elezione è avvenuta con una modalità inconsueta; adesso intendo svolgere la mia funzione di garanzia prendendo contatti con i Gruppi parlamentari per ricostruire quel dialogo istituzionale tra maggioranza e opposizione, giungendo ad un nome su cui far convergere i propri voti. Allora sarò ben lieto -conclude Villari – di formalizzare le mie dimissioni, avendo così contribuito a ripristinare il funzionamento dell’organismo istituzionale che mi ha eletto presidente”.
Vincenza Petta

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