La società, nel 2013, ha denunciato la funzionaria della “gestione contabilità”, per un ammanco da “15 milioni di euro”. Il denaro, secondo quanto ricostruito dalle indagini che il pm Adriano Scudieri ha affidato al Nucleo di polizia valutaria, sarebbe stato prelevato dalla manager responsabile contabile di Rcs Sport, Laura Bertinotti “per contanti da assegni, e utilizzato tali somme per finalità personali e non per attività sociali”. Appena avviata l’inchiesta, però, la procura di Milano si è accorta che Rcs sport avrebbe ottenuto, tra il 2008 e il 2011, 449 mila euro di contributi pubblici, per organizzare eventi sportivi, senza averne i titoli. Secondo l’accusa, fornendo “false informazioni in ordine alle reali posizioni finanziarie connesse alle singole manifestazioni”. Il prossimo 19 giugno, davanti al gup Elisabetta Mayer, a meno di colpi di scena, dovrebbe essere formalizzata la conclusione del rito alternativo basato sulla responsabilità delle società (legge 231).
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