“Azzerare il Fondo per l’Editoria significa tappare la bocca a voci fondamentali per la libertà di opinione e per la democrazia. Evidentemente è questa l’intenzione di Lega e M5S. È una misura intimidatoria nei confronti del pluralismo e della libertà di stampa. Tutti sappiamo che il mercato non permette la sopravvivenza a voci indispensabili per il nostro Paese, come giornali di opinione, settimanali cattolici e testate di minoranze linguistiche. È un dovere costituzionale aiutare ad emergere voci che non hanno alle spalle grandi capitali finanziari. Il Pd si opporrà con tutte le sue forze all’attacco alla democrazia che M5S e Lega stanno portando avanti”. Così il Senatore Pd Francesco Verducci, vice Presidente Commissione Cultura del Senato.
La libertà di stampa continua a rappresentare uno dei pilastri della democrazia, ma oggi è…
Non si fermano le aggressioni ai danni dei giornalisti: a Chivasso un cronista di Repubblica…
Il Gruppo Nem si consolida con l’acquisto del 95% delle quote di TeleFriuli. Un’operazione che…
Il sistema dei contributi pubblici all'editoria è stato spesso oggetto di un dibattito prevalentemente mediatico.…
L'editoria italiana accelera sul fronte dell'innovazione. È entrata nella fase operativa la misura che mette…
Sae cede Il Tirreno, il quotidiano toscano andrà alla Gin Srl, società vicina al gruppo…