La scelta dei direttori dei giornali in Italia “non dipende dal mercato, ma dagli equilibri politici, senza scandali e senza meravigliarsi”. Il coordinatore del Pdl, Denis Verdini, a ‘28 minuti’ su Radiodue, ha così commentato i cambi al vertice di Corriere della Sera e Sole 24 Ore. Niente contro Ferruccio De Bortoli o Gianni Riotta, ha premesso Verdini, ma “c’é un’anomalia grande del sistema italiano: tutti hanno sempre puntato il dito sul conflitto di interessi di Berlusconi, nessuno ha mai guardato l’assetto dell’editoria. Non c’é editoria indipendente – ha aggiunto – e i movimenti tra i direttori dei giornali hanno motivazioni diverse”. Quanto alla libertà di espressione, il coordinatore del Pdl si è detto convinto che in Italia sia “grandissima, forse anche troppa”. E ha poi precisato che con l’aggettivo “troppa” faceva riferimento “ai nuovi mezzi, alla Rete, dove si può scrivere di tutto senza che ci sia mai un responsabile”. Ma, ha aggiunto, “con questo non voglio circoscrivere la Rete”.
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