Non commissari, ma nuove regole per la nomina del consiglio di amministrazione Rai. Le chiede il sindacato dei giornalisti rai. «Siamo mobilitati da mesi con la campagna Riprendiamoci la Rai perché si intervenga normativamente sul servizio pubblico radiotelevisivo, comprendo chi parla di commissariamento perché credo di condividerne la diagnosi: uno stato di cose che non può andare avanti oltre. Ritengo diversa, però, la terapia: incidere in profondità con rimedi ordinari. A chi sostiene la tesi del commissariamento domando con quale strumento normativo intenda realizzarlo di fronte a un’azienda che ha chiuso il bilancio in pareggio, e in ogni caso per farlo, chiedo, non occorrerebbe forse un provvedimento legislativo ad hoc?». Così recita una nota del segretario dell’Usigrai, Carlo Verna. «Allora – aggiunge – visto che il consiglio di amministrazione scade, per fortuna, a marzo non è forse più logico cambiare i meccanismi che regolano la governance attraverso una legge da metter su in tempi rapidissimi commissariando di fatto virtuosamente la pratica dei partiti di mettere le mani sulla Rai?».
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