Sit-in di protesta a Roma contro la Supercoppa che si giocherà in Arabia Saudita. Scendono in campo i giornalisti e l’Usigrai guida la manifestazione di dissenso che stamattina si tiene davanti all’ambasciata del Paese mediorientale.
In una nota le ragioni dell’iniziativa: “Sette milioni di euro. Tanto – spiega l’Usigrai – vale il silenzio di fronte alle bombe, anche italiane, che da quattro anni massacrano i civili nello Yemen. Di fronte all’arruolamento dei bambini soldato. Di fronte al brutale omicidio nel consolato saudita di Instabul in Turchia del giornalista Jamal Khashoggi. Di fronte alle inchieste che chiamano in causa come mandante direttamente il principe ereditario saudita Mohammad bin Salman. Di fronte a uno stadio con ‘settori riservati agli uomini’. Di fronte a un Paese dove i diritti delle donne sono ancora oggi calpestati e molte attiviste sono in carcere. Di fronte a un Paese in cui quattro anni fa un blogger, tuttora in prigione, subiva 50 frustate. Di fronte a un Paese in cui ogni anno decine di condanne a morte vengono eseguite mediante decapitazione pubblica”.
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