“Nessun giornalista è coinvolto nell’ammanco ai danni Usigrai”. L’esecutivo del sindacato dei giornalisti Rai alza la voce e minaccia di trascinare in tribunale chiunque diffonda “falsità” sulla vicenda. In una nota, l’Usigrai smentisce categoricamente che “nella vicenda dell’ammanco e della truffa ai danni dell’Usigrai” sia “coinvolto alcun giornalista né interno né esterno all’azienda, né attivo né in pensione”.
“Sarebbe bastata una semplice telefonata ad uno qualunque dei giornalisti Rai per accertare la verità – scrivono i giornalisti – . E poi cifre inventate sull’ammanco. Continui riferimenti tendenziosi ed equivoci su una vicenda spiegata con grande chiarezza e trasparenza dai legali del sindacato e di cui l’Usigrai in tutta evidenza è parte lesa”. Ma non è tutto. Perché i sindacalisti sono infuriati: “Parla di sex scandal quando un legale ha chiaramente spiegato che l’indagato in una prima fase aveva giustificato l’utilizzo dei fondi sottratti per incontri galanti, ma che in realtà quella non era altro che una scusa per coprire un meccanismo predatorio molto più articolato e che coinvolgeva almeno un’altra persona”.
Pertanto la “promessa”: “Usigrai in merito alle falsità riportate sulla questione ammanchi si riserva di intraprendere azioni a sua tutela in tutte le sedi e chiede fin da subito una smentita sul ruolo ed il profilo del soggetto presunto autore degli ammanchi”.
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