Editoria

Usigrai contro Vespa per il politicamente corretto

Politicamente corretto di fuoco. Usigrai torna all’attacco di Bruno Vespa e, questa volta, il tema del contendere sono le frasi di Loretta Goggi e del giornalista sul tema dei linguaggi inclusivi che hanno fatto infuriare il sindacato dei giornalisti Rai. Che, in una nota, hanno stigmatizzato le parole di Vespa e Goggi sulla tematica del politicamente corretto: “Spiace assistere, in prima serata, a semplificazioni non degne del servizio pubblico. Spiace vedere come due personalità che hanno segnato la storia della televisione di questo Paese siano proiettate più verso il passato che verso il presente, e trovino difficile accogliere nuove sensibilità e richieste”.

Ma non è tutto. Per la commissione pari opportunità del sindacato dell’Usigrai: “In pochi minuti Loretta Goggi e Bruno Vespa liquidano il “politicamente corretto” senza approfondirne le radici: le sensibilità di oggi sono evidentemente diverse da quelle di cinquant’anni fa, come quelle di cinquant’anni fa erano diverse da quelle dei decenni precedenti”.

Quindi la “lezione” a Vespa e Goggi: “Ogni epoca è portatrice di nuovi valori e riflessioni che portano a interrogarsi su abitudini e usi adottati fino a quel momento: non si tratta di cancellare il passato, ma di riflettere e cambiare, eventualmente, in considerazione delle nuove sensibilità emerse. Certamente è possibile non condividere alcune rivendicazioni di larghe parti della società, ma bollarle come “ridicole” è offensivo”.

Infine, i sindacalisti dell’Usigrai si lanciano in un’altra lezione, stavolta di linguistica: “Segnaliamo inoltre che nella lingua italiana non esiste il genere neutro: il maschile sovraesteso resta comunque maschile, e indicare una donna come “ministra” vuol dire solo applicare le regole della grammatica. La lingua non è un codice immutabile: come ogni aspetto della società cambia e si evolve nel tempo”.

Luca Esposito

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