La crisi dell’editoria si riflette negli Stati Uniti anche sulle agenzie di stampa. La Associated Press, la più grande agenzia al mondo insieme all’inglese Reuters, ha annunciato l’intenzione di ridurre del 10% il personale nell’arco del 2009. Secondo il portavoce Paul Colford, il direttore generale, Tom Curley, lo ha formalmente comunicato ieri a New York alla redazione e a tutti i dipendenti.
”L’Associted Press, così come quasi tutte le imprese di informazione del mondo, sta ridefinendo la sua strategia per affrontare un contesto finanziario complesso e difficile” è detto in un comunicato aziendale. e per questo ”tutti i settori e tutte le modalità di funzionamento saranno rivisti”.
La AP è una cooperativa che appartiene a 1.500 quotidiani e dà lavoro a 4.100 dipendenti, di cui 3.000 giornalisti. Lo scorso mese la AP aveva deliberato un aumento delle sue tariffe, decisione che ha provocato le proteste di più di un socio della cooperativa.
In seguito a quella decisione il gruppo Tribune (di cui fanno parte il Chicago Tribune e il Los Angeles Times) ha annunciato l’intenzione di rescindere il contratto di abbonamento con l’agenzia.
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