Urbano Cairo, le edicole e i grandi gruppi che investono nei giornali

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Se i grandi gruppi entrano nei giornali, per Urbano Cairo, si tratta di “una cosa molto positiva”. Le priorità e l’analisi dell’editore di Corriere della Sera e Rcs sullo scenario mediatico italiano è arrivata alla conferenza stampa di presentazione dei nuovi palinsesti di La7. “A noi fa piacere il fatto di avere gruppi che hanno risorse economiche importanti, che entrano nel mondo dei quotidiani in Italia per investirci, è una cosa molto positiva”. E quindi ha aggiunto: “Il fatto che investano in tanti è una buonissima cosa, dobbiamo tutti insieme collaborare a supporto del mondo che c’è dietro, come le edicole e la produzione”. Ecco, un altro nodo fondamentale. Edicole e distribuzione garantiscono ai giornali di arrivare in ogni piazza d’Italia. Ma, soprattutto le prime, chiudono a mazzi. E la trasformazione dei chioschi in altro diventa, anche, una strategia di sopravvivenza per un numero sempre maggiore di operatori e negozianti. Che, altrimenti, non avrebbero altra scelta se non quella di chiudere la claire, una volta e per sempre. “Mi auguro che possa continuare e che questi investitori abbiano risultati in questi investimenti”, ha detto ancora Urbano Cairo. Che poi ha parlato pure di pubblicità. “Giugno non è andato benissimo, ma siamo in territorio positivo per La7, quotidiani e online. Ora mi aspetto un secondo semestre alla grandissima, una roba mostruosa”. E quindi. “La7 è una rete che non ha mai fatto sconti a nessun tipo di governo. Quando arrivò Mentana nel 2010 non è che La7 fosse una rete molto diversa da oggi: era una rete vocale, che faceva domande con un atteggiamneto critico dei governi di allora. Non stiamo parlando di pericolosi bolscevichi”.

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