Ancora una settimana per avere risposte sulle retribuzioni dei giornalisti e sul futuro della testata. Questo l’impegno preso da uno dei liquidatori della società editrice de l’Unità. Prendiamo atto del segnale voluto inviare alla redazione, ma resta il fatto che un impegno verbale è ancora troppo poco. Da mesi i giornalisti lavorano senza stipendio e chiedono certezze sull’occupazione. La situazione non è più tollerabile. Se il valore della testata non si è depauperato è solo grazie all’impegno di giornalisti e poligrafici, che hanno mantenuto la presenza del giornale in edicola, nonostante la latitanza della proprietà e del management uscito di scena con la liquidazione. L’incontro della prossima settimana dovrà dare risposte esaustive rispetto a retribuzioni e livelli occupazionali. Non è più tempo di promesse, rassicurazioni, mai seguite da fatti. Per questo prosegue lo sciopero delle firme. Resta sospesa l’astensione dal lavoro, su cui sarà presa una decisione dopo l’incontro con i liquidatori della prossima settimana.
Il Cdr
Annalisa Cuzzocrea è la nuova direttrice dell’Huffington Post Italia. Lo ha comunicato il gruppo Gedi.…
Il giornalismo italiano invecchia, il lavoro autonomo diventa prevalente e il divario economico tra dipendenti…
L’informazione italiana dovrebbe raccontare quello che accade sui territori, in Italia e nel mondo. Ma…
Barachini lancia l’allarme social. Dopo gli scontri a Milano, il sottosegretario alla presidenza del consiglio…
Axel Springer, editore di Politico e del Telegraph, sarebbe stato intenzionato a presentare un’offerta per…
In vista della chiusura dell’esercizio, riteniamo utile ricordare ancora una volta i parametri relativi alla…