“La Rai esclude” dal bando da 30 milioni “i giornalisti non Fnsi”. E parte la richiesta di rettificare l’atto da parte di Unirai. L’associazione ha presentato, nei giorni scorsi, una richiesta formale a viale Mazzini per correggere quella che ha bollato come “gravissima e illegittima discriminazione della Rai nei confronti degli iscritti al sindacato Figec e di tutti i giornalisti che, liberamente, hanno deciso di non aderire ad alcun sindacato”.
La ricostruzione dei fatti riferisce che il bando, già pubblicato sulla Piattaforma Acquisti Rai, ha un importo a base d’asta di 22milioni 290mila euro e un valore complessivo dell’appalto di 29milioni 720mila euro. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata alle ore 12 del 30 giugno 2026. Il busillis però va cercando all’interno dei sette capitolati tecnici, anzi dei primi cinque. Per i quali è richiesta l’iscrizione alla Fnsi. Si tratta di una condizione ritenuta intollerabile da Unirai. Che, pertanto, ha imbracciato carta e penna e scritto all’amministratore delegato Giampaolo Rossi e al direttore generale Roberto Sergio. Oltre che, chiaramente, all’ufficio legale di viale Mazzini. “Il Servizio Pubblico deve preoccuparsi di garantire un’informazione professionale di qualità e non certo l’appartenenza ad un sindacato non più unico”, hanno sottolineato da Unirai.
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