L’Uncem sul piede di guerra per la mancata ricezione del segnale Rai

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Le Unioni Montane sono sul piede di guerra per la mancata ricezione del segnale Rai in molti comuni alpini e appenninici. L’Unione dei Comuni e degli Enti montani, con una nota del Presidente nazionale on. Enrico Borghi, ha chiesto a tutti i Comuni, alle Comunità montane e alle Unioni montane di Comuni, di approvare al più presto l’odg in Consiglio o in Giunta e di trasmetterlo poi ai Parlamentari delle proprie Regioni. L’obiettivo è quello di ottenere un tavolo di monitoraggio nazionale che coinvolga Agcom, Commissione di Vigilanza e l’Intergruppo parlamentare per lo Sviluppo della Montagna.

Il presidente dell’Unione Montana, Luca De Carlo, è anche il sindaco di Calalzo, uno dei comuni ancora interessati dal digital divide. Il primo cittadino denuncia la mancanza dei canali essenziali del servizio pubblico in molti borghi del suo paese. Al momento molte comunità montane captano il segnale grazie a ripetitori privati non gestiti da Rai Way, frutto di collaborazione tra i comuni e le Regioni. L’Uncem chiede a Rai Way di potenziare le infrastrutture necessarie per la trasmissione del segnale televisivo. Le considerazioni sull’inefficienza del servizio si intrecciano con quelle inerenti all’alto costo del canone legato alla bolletta elettrica. I comuni alpini chiedono di poter pagare per un servizio del quale effettivamente usufruiscono.

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