Un’intervista a La Verità sarebbe costata il lavoro all’esperto di sicurezza Genseric Cantournet. Era stato ingaggiato dal gruppo Gedi, alcune battute sue gli sarebbero costate il contratto con Repubblica.
Lo riferisce Lettera43 che ha riportato la notizia della rescissione del rapporto di lavoro tra l’agenzia Kelony e il gruppo editoriale. Secondo quanto si legge online, il “sanificatore” che avrebbe dovuto garantire la sicurezza ai giornalisti al tempo del pericolo da coronavirus, avrebbe rilasciato un’intervista al quotidiano di Maurizio Belpietro che si sarebbe rivelata indigesta per Gedi. Su tutte, una dichiarazione tra le altre: in materia di difesa e protezione dei dati, Cantournet si sarebbe lasciato andare a una battuta che avrebbe stroncato l’organizzazione di Gedi e Repubblica: “Se un’azienda non ha nemmeno l’Amuchina…”
Tanto sarebbe bastato a far saltare tutto. Contratto risolto e amici (più o meno) come prima.
Braccio di ferro a Tiscali dopo la decisione di licenziare dodici giornalisti. L’Assostampa sarda è…
La Regione Marche torna a investire nel settore dell’editoria e dell’informazione locale con nuovi strumenti…
Le edicole rappresentano un presidio fondamentale di socialità, informazione e pluralismo nei territori. È quanto…
Nuova aggressione ai giornalisti, nel mirino stavolta finisce una troupe di Report. A denunciare l’accaduto…
Un comitato editoriale per Domani, la Fondazione ha istituito l’organismo che avrà un ruolo di…
Entro il prossimo 31 marzo 2026 è fissata la scadenza per la presentazione della domanda per i…