Addio Uccellino, Twitter sotto il segno di Musk: la X. Cambia il logo del social di microblogging. Elon, dopo aver dato il benservito a migliaia di dipendenti, ha deciso di licenziare anche l’iconico Uccellino che era il marchio del social. A sostituirlo ci sarà la X che è il simbolo tra i preferiti del magnate di origini sudafricane. La X, infatti, campeggia dentro alcune delle aziende emblema dell’impero economico e finanziario di Musk. Su tutte, SpaceX, l’iniziativa che punta a conquistare l’universo partendo dalle basi terrestri e con la quale Elon ha dato il via alla sua personalissima corsa allo spazio.
Ma l’operazione di Musk sembra più ambiziosa di un semplice rebranding. Che, peraltro, il magnate ha annunciato dal suo stesso account Twitter scatenando la solita ondata di polemiche, di divisioni, di critiche e di applausi. L’obiettivo di Elon Musk è X.com. Si tratta di una piattaforma social che intende rivoluzionare il mondo dei social. Quello che a Mark Zuckerberg, con la ricerca del Santo Graal nel fantastico mondo del Metaverso, non è riuscito. Come riportano i media anglosassoni, l’obiettivo sarebbe quello di creare un’app più vicina al modello cinese di Wechat. In pratica, si tratta di una piattaforma in cui si può fare praticamente di tutto. Condividere stati, video, fare chiamate, call, chat e persino pagamenti. La mossa di Musk è arrivata. E il cambio del nome è fondamentale, a quanto pare, per avvicinare tutto quel pubblico che è rimasto fuori da twitter – specialmente nei mercati non americani – e per trovare una via che sia effettivamente remunerativa. A un investimento da 45 miliardi di dollari che, finora, non sembra aver dato soddisfazione al patron di Tesla. Musk licenzia l’Uccellino da Twitter per fare una nuova piattaforma e per rilanciare la lunga guerra digitale tra le major che si fanno sempre più editori.
“Siamo al punto di non ritorno” e gli esponenti delle minoranze rassegnano le dimissioni dalla…
Passa qualche ora dalla presa di posizione della minoranza ed ecco che arrivano pure le…
La libertà di stampa continua a rappresentare uno dei pilastri della democrazia, ma oggi è…
Non si fermano le aggressioni ai danni dei giornalisti: a Chivasso un cronista di Repubblica…
Il Gruppo Nem si consolida con l’acquisto del 95% delle quote di TeleFriuli. Un’operazione che…
Il sistema dei contributi pubblici all'editoria è stato spesso oggetto di un dibattito prevalentemente mediatico.…