“L’importante è arrivare a stabilire chi è il soggetto responsabile quando si trasmettono contenuti ingannevoli o menzogneri – afferma Antonio Catricalà, presidente dell’Autorità garante per la concorrenza – perché non può essere genericamente dell’editore, che ha venduto uno spazio, come non è del direttore di un supermercato se un’azienda gli da in vendita un prodotto contraffatto”.
“Diverso quando c’é un interesse di chi gestisce il mezzo, come nel caso di certi quiz tv”, e il garante ne cita uno, senza farne il nome, con telefonate non vere, mentre la gente spendeva soldi per cercare di prendere la linea. “E’ la stessa cosa di quando si omette di avvisare che si tratta di un’inserzione pubblicitaria, perché allora la colpa è appunto di chi gestisce il mezzo”.
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