Arriva il nuovo contratto di servizio in Rai e scatta, immediatamente, la polemica. Oltre la politica, la Fnsi solleva dubbi e perplessità in merito al documento proposto dal governo. A partire dal presunto ridimensionamento del giornalismo d’inchiesta. Le parole durissime del presidente della Fnsi Giuseppe Di Trapani: “È vero che nella bozza del contratto di servizio portata in cda Rai è sparito ogni riferimento all’obbligo di “valorizzare e promuovere la propria tradizione giornalistica d’inchiesta”? Perché? Si intende reintrodurre?”. Di Trapani ha detto: “Il precedente contratto di servizio era imperniato sul principio generale del favorire la coesione sociale. È vero che nelle bozze del nuovo testo questo valore viene fortemente ridimensionato fino a ridurlo a un inciso in un articolo fuori contesto sul Made in Italy?”.
Finita qui? No. Di Trapani prosegue il suo elenco di domande: “L’articolo sull’ informazione istituzionale viene riproposta con un copia-incolla tranne il riferimento all’Unione Europea. Un errore di trascrizione? Perché dai principi generali è stato eliminato il comma relativo al “diffondere i valori dell’accoglienza”?”.
Il presidente della Fnsi conclude: “Nel nuovo testo, accanto all’obbligo già esistente di diffondere i valori della famiglia e della genitorialità si introduce quello della natalità. Questo vuol dire che non avranno pari dignità posizioni diverse, pienamente legittime e legali, presenti nella società?”.
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