Tivu’Sat, la prima piattaforma satellitare gratuita italiana creata da una compagine societaria composta da Rai, Mediaset, Telecom Italia Media e dalle associazioni delle emittenti locali FRT e Aeranti Corallo, ha superato quota un milione di smart card attive (1.037.061). A soli due anni dall’avvio, si tratta di un successo che va oltre gli obiettivi previsti, rileva una nota stampa. “Con Tivu’Sat la televisione gratuita ha finalmente raggiunto – e’ detto ancora – anche quelle aree orograficamente più’ difficili, con problemi di ricezione del segnale terrestre, offrendo inoltre agli utenti una ulteriore possibilita’ di scelta. Un atto dovuto, dunque, per non escludere nessuno dalla nuova offerta gratuita di informazione, intrattenimento e cultura. Grazie al suo carattere neutro e di servizio, Tivu’Sat ha incrementato il numero di canali visibili raggiungendo i 60 televisivi e 38 radiofonici”. La neutralita’ della piattaforma emerge anche dal numero degli editori presenti: da Deejay tv e dalle radio del gruppo l’Espresso ai nuovi protagonisti della televisione digitale, come K2 o Real Time. “Forte del successo raggiunto Tivu’Sat punta a crescere ancora – e’ detto – per numero di utenti, per canali disponibili, per qualita’ e quantita’ di servizi garantiti agli editori ed ai consumatori; e lo fara’ confermando la propria scelta di un sistema tecnologicamente aperto e di servizi offerti a tutti in base ad un rigoroso principio di eguaglianza nonche’ di impegno a favore del mercato e del pluralismo”.
Alberto De Bellis
La crisi delle edicole italiane non nasce con la direttiva Bolkestein e sarebbe sbagliato attribuire…
Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti sceglie Report nella battaglia dei due fuochi. Da un…
Usigrai a difesa di Report. E il sindacato di Viale Mazzini s’è infuriato per la…
Report, ora il focus dell’attenzione è sugli stipendi e Fratelli d’Italia ha già pronta un’interrogazione…
Per raccontare davvero un Paese non bastano poche settimane e spesso non bastano nemmeno pochi…
La protezione dei minori non può giustificare qualsiasi limitazione della libertà di comunicazione. È questo,…