Rupert Murdoch è stato il primo a introdurre un vero e proprio paywall per un sito di notizie generaliste, quello del Times di Londra, impedendo agli utenti di andare oltre all’homepage senza il pagamento di un abbonamento, il “muro” è stato eretto definitivamente il 2 luglio e l’offerta introduttiva è molto allettante: per vedere per 30 giorni la versione online del Times ci vuole una sterlina. Il tariffario futuro prevede, invece, un costo di due sterline per una settimana di accessi e di 8,5 per un mese, mentre l’accesso una tantum giornaliero costerà una sterlina.
A distanza di poco più di due settimane,il sito ha perso il 66% dei suoi utenti. Un crollo, si dirà: in realtà le previsioni erano di un’emorragia ancora maggiore, vicina al 90% degli accessi complessivi.
Secondo i dati elaborati da ExperianHitwise, società indipendente che monitora il traffico su internet, il maggior crollo (-58%) di accessi al sito del Times è avvenuto nelle cinque settimane prima del 2 luglio, un periodo nel quale non c’era ancora il “muro del pagamento” ma veniva chiesta una registrazione gratuita. Nelle ultime due settimane il calo è stato modesto: come dire, chi si è registrato e ha accettato la fine del tutto gratis ora fa quello che fa nel mondo reale quando va in edicola: apre il portafoglio per avere in cambio delle notizie.
Giuseppe Liucci
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