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TG REGIONALI PILOTATI, VERNA: ESIGIAMO RISPOSTE

Pubblicata un’intercettazione tra Walter Lavitola e l’ex dg Rai Mauro Masi.
I due parlavano di come gestire al meglio i Tg regionali in vista delle elezioni del 2009,
le intercettazioni, depositate al gup di Pescara, sono state ordinate per fare chiarezza sui fondi dell’Avanti, ma hanno riservato sorprese: clientele e raccomandazioni per i Tg regionali di Campania e Lazio per favorire il centrodestra e Berlusconi.
Per il segretario dell’Usigrai, Carlo Verna è «nauseante quel che emerge sulla Rai dalle intercettazioni pubblicate da Repubblica con interrogativi che esigono risposte».
Dai tabulati emergono accordi per pilotare Tg e giornali radio; inoltre il faccendiere e l’ex dg non avrebbero avuto un lavoro arduo visto che in Campania rispondevano « militarmente e tutti sostanzialmente, da Bocchino a me, Forza Italia ecc., sostengono come Direttore del Tg3 Campania… uno che sta lì da una vita, fai conto che è un mio compagno di scuola, per intenderci…», dichiara Lavitola.
Masi non conosce il favorito, ma si mostra disponibile alle sollecitazioni del faccendiere che sembra avere a cuore le sorti del centrodestra, «tieni presente che per la Campania è importantissimo, ci sono le elezioni…».
Ce n’è anche per il Tg del Lazio: Lavitola parla con un tale Donato che vorrebbe l’aiuto di Masi per tutelare un sessantacinquenne che «deve restare un altro po’ di mesi, almeno fino alla campagna elettorale».
La redazione di Napoli è indignata ed esige chiarezza dalla Direzione generale e della Commissione di Vigilanza, affinché si accertino responsabilità e si difenda la parte sana della redazione.
Verna oltre ad esigere chiarezza chiede ai vertici Rai un solenne e pubblico impegno alla «discontinuità rispetto alle parole e alle frequentazioni del suo predecessore Mauro Masi»; il segretario sottolinea che la battaglia per un’informazione libera ed autonoma è a favore dei cittadini, «la misura è colma soprattutto ai loro danni».
Le intercettazioni sono state pubblicate ieri, ma il Cdr del Tgr Campania ha già mostrati segni di insofferenza; è di luglio un documento pubblico che denunciava gli «inquietanti scenari di crescente asservimento dell’informazione pubblica della Rai al potere politico e ad alcuni potentati locali, esprimendo grave disagio per una gestione troppo spesso impropria dell’informazione del servizio pubblico».
La redazione, inoltre, pubblicherà, nei prossimi giorni, un manifesto-appello per la libertà e il pluralismo dell’informazione.
Si preannuncia uno sciopero-rivolta per «riprendersi» la Rai, intanto l’Usigrai ha avviato un’iniziativa legale per costituirsi parte civile, «le mele marce saranno denunciate anche all’ordine dei giornalisti», conclude Verna.

Egidio Negri.

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