Teriffe postali. Uspi:”Nulla può dirsi di scontato”

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uspi“La vicenda delle tariffe postali per la spedizione dei prodotti editoriali, dal tempo delle «tariffe agevolate» (con il contributo statale) alle attuali «tariffe massime» (con l’accordo sancito tra Poste ed editori, ed il beneplacito del Governo, con l’emanazione delle tariffe ministeriali), è il classico e più eclatante esempio di come nulla possa darsi per scontato, ma che occorra una costante e vigile presenza” a difesa della piccola e media editoria cartacea. Così, dall’Unione stampa periodica italiana, commentano l’epilogo dell’intesa, volta a dare al supporto una certezza per tre anni. Questo grazie alla proroga, valida appunto fino al 31 dicembre 2016, delle tariffe in essere nel 2013 e riguardanti la spedizione postale di quotidiani, periodici e libri. Il disposto è contenuto nella legge di stabilità, la numero 147 del 27 dicembre scorso. Il provvedimento complessivo -viene puntualizzato per dare un’idea della sua dimensione- è composto da un solo articolo, però organizzato in 749 commi. Quello che interessa è il 336. La conferma di quanto fissato nel passato riguarda anche gli invii di prodotti editoriali da parte delle associazioni e delle organizzazioni senza fini di lucro iscritte nel Registro degli operatori di comunicazione (Roc) nonché dei sodalizi d’arma e combattentistici.

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