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SWITCH OFF LAZIO: I PROBLEMI VENGONO AL PETTINE

Lo switch off del Lazio, partito lunedì 16 novembre, è la prova del fuoco per il passaggio alla nuova tecnologia digitale terrestre. La soddisfazione del Ministero dello Sviluppo Economico (“l’Italia è all’avanguardia in Europa”) si scontra con le numerose difficoltà registrate dagli utenti (lunedì le chiamate al numero verde erano arrivate ad un totale di 100mila).

Le associazioni di consumatori sono sul piede di guerra. L’Aduc lamenta “pressappochismo e disinformazione in uno switch off all’amatriciana”; l’Unione Nazionale di Consumatori parla di “disastro” e l’Adoc chiede una riduzione del trenta per cento sulla spesa del canone Rai del prossimo anno come compenso per i disagi. Il Codacons, invece, passa alle richieste pratiche, chiedendo il ritiro dei decoder obsoleti e l’obbligo per la Rai di mettere in chiaro tutti i suoi programmi.

Al Codacons sono arrivate anche lamentele relative a Tivùsat, la piattaforma satellitare messa a punto da Rai e Mediaset con la partecipazione di Telecom Italia Media, che, in teoria, dovrebbe essere utilizzata per chi, avendo il segnale tv debole, non riesce a ricevere i canali del digitale terrestre. Peccato che le smart card siano introvabili e che il call center per avere informazioni, l’199 309 409 sia “una bufala mangiasoldi”. Il numero unico costa 14,26 centesimi di euro al minuto.
Vi sono, inoltre, altri problemi rimasti irrisolti: il primo riguarda la posizione dei canali nel telecomando in modalità Lcn (Logical channel numbering), ovvero in ordinamento automatico, che ha messo in allarme anche alcuni reti televisive: Rainews 24, ad esempio, protesta per la “retrocessione dal numero 16 al numero 42”.
In base all’intesa tra i soci di Dgtvi, ancora al vaglio dell’Agcom, i canali dall’1 al 9 sono riservati, infatti, alle ex tv analogiche (tre Rai, tre Mediaset, La7, Mtv e Rete A-All Music); dal 10 al 19 alle emittenti locali, in base alla graduatoria stilata dai Corecom regionali; dal 20 in su a vari blocchi tematici: al numero 20 c’è Tv 2000 e poi i canali per bambini, i semigeneralisti (come Rai 4, Iris o RaiSat), lo sport e le news.

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