Un emendamento alla Finanziaria stabilisce che dipendenti, artisti, consulenti della tv di Stato non potranno guadagnare oltre i 274 mila euro l’anno. Barriera valida anche per i contratti già in vigore.
Claudio Cappon, direttore generale della Rai è in allarme per la novità. Perché -dice – «sembra violare le norme europee sulla concorrenza». Perché «apre una prateria a Mediaset e Sky». Perché condanna la tv di Stato alla non-qualità e forse al declino industriale. Landolfi a proposito è categorico:””Sarebbe stato preferibile che il Direttore generale avesse fatto conoscere la sua opinione direttamente in Vigilanza nel corso della sua audizione fissata per domani. Ma chiedere di questi tempi al vertice Rai il rispetto del Parlamento e delle sue decisioni rischia di diventare una pretesa assurda. In ogni caso se la Rai si considera un’Azienda come le altre rinunci al canone”.
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