Nel suo intervento durante la “Notte della Rete”, il commissario Agcom, rimosso dal proprio incarico di relatore della delibera n. 668/2010, così si esprime riguardo il Diritto d’Autore online.
“I diritti in gioco sono tanti e rilevanti. Credo che nessuno pensi che i contenuti in Rete non debbano avere alcuna forma di remunerazione (il commissario risponde alle dichiarazione fatte da 100 Autori in questi giorni, ndr). Quanto più si difende la libertà di espressione tanto più si difende la libertà degli artisti. E’ necessario trovare forme di regolazione come Creative Commons, licenze collettive estese ed intervenire ragionando in maniera più moderna. Non è possibile affrontare il discorso con norme nate per la televisione. Il Decreto Romani ha esteso al di là di quello che la direttiva europea diceva (sull’e-commerce, ndr) la portata della regolamentazione televisiva al web. Se noi riduciamo la Rete alle stesse condizioni di conflitto d’interessi della Tv, resta poco da fare”.
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