Una legge contro “l’ingiusta intercettazione”, con l’obiettivo di “responsabilizzare alcuni pm”, norme delle quali “si sente il bisogno” dopo gli “abusi” sulle intercettazioni con i quali ci si “trova a fare i conti”. Nei giorni delle polemiche sul caso Ruby, arriva dal Pdl una proposta di legge di cui è primo firmatario l’ex sottosegretario alla Giustizia Luigi Vitali: prevede sanzioni disciplinari per pm e giudici “incompetenti” che autorizzano ascolti, ma anche “indennizzi” per imputati intercettati e poi prosciolti o per “soggetti estranei ai reati”, come i testimoni, ma il cui contenuto delle conversazioni viene “sbattuto sui giornali”. La proposta di legge, spiega Vitali, è stata depositata “tra fine ottobre e inizio novembre”, la prossima settimana verrà presentata in conferenza stampa e poi se ne chiederà la calendarizzazione in commissione Giustizia alla Camera. Ma è già arrivata una sostanziale “approvazione” dal premier Silvio Berlusconi, riferisce Vitali, al quale le norme sono state “rappresentate la scorsa settimana, quando c’è stata la riunione con i deputati-avvocati del Pdl: “Ha detto che la valuterà, ma è un’iniziativa che ha approvato, visto che finora c’è stato sempre qualcuno che ha bloccato la riforma organica della disciplina delle intercettazioni”. (www.tmnews.it)
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