La crisi della carta stampata approda al Congresso degli Stati Uniti. Il senatore democratico Benjamin Cardia ha presentato un disegno di legge per consentire alle società editoriali di ristrutturarsi come organizzazioni educative no-profit. “Forse questa non è la soluzione migliore per qualche grande quotidiano o per le catene che controllano diverse testate – spiega Cardin – ma è senz’altro una buona opzione per molti giornali che stanno faticando a continuare le pubblicazioni”.
Il “Newspaper Revitalization Act”, assimilando i quotidiani ai canali televisivi pubblici, permetterebbe importanti agevolazioni fiscali. Diventerebbero esentasse gli introiti derivanti dalla pubblicità e dagli abbonamenti. Inoltre, i quotidiani, potrebbero ricevere donazioni deducibili dalla dichiarazione dei redditi. Gli esperti spiegano che i quotidiani trasformati in organizzazioni no-profit potrebbero continuare a produrre notiziari e commenti senza limitazioni, salvo l’endorsement dei candidati alle elezioni. Quest’ultima è un’antichissima tradizione della stampa americana che è solita scegliere il suo candidato argomentandone i motivi ai lettori.
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