L’Associazione Stampa Romana è al fianco de il Cdr e della redazione de L’Unità che «stanno vivendo momenti drammatici nel confronto con l’editore Renato Soru sul futuro della testata». «I sacrifici chiesti alla redazione con l’ipotesi di stato di crisi sottoscritta fra sindacato e azienda – dice il segretario Paolo Butturini – devono avere come contropartita certezze sul futuro del giornale, sugli assetti societari e su un piano di rilancio senza il quale ogni taglio, oltre che doloroso, finirebbe per rivelarsi inutile».
«Al senso di responsabilità mostrato fin qui dalla rappresentanza sindacale e dai colleghi de L’Unità, non è corrisposto un adeguato impegno dell’azionista che, dopo aver acquisito il controllo societario e avviato un faraonico piano di sviluppo (nuovo formato, full color, nuovo direttore, assunzioni ecc), si è inspiegabilmente sottratto al suo dovere di imprenditore». «Ma la vicenda de L’Unità – conclude Butturini – interroga anche la Politica, in particolare il Partito Democratico. Possibile che un pezzo di storia sociale, sindacale, culturale e informativa di questo Paese venga lasciato deperire senza rimorsi?
L’Associazione Stampa Romana si batterà al fianco dei colleghi perché ciò non avvenga e chiede alla Fnsi di continuare nell’opera di mediazione intrapresa, tenendo la vicenda de L’Unità sotto i riflettori e sollecitando ciascuno ad assumersi le proprie responsabilità».
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