Entro il 2010 il 70% del territorio italiano avrà completato lo switch-off digitale ossia il processo che porta al progressivo spegnimento del segnale analogico a favore di quello digitale. Lo ha ribadito oggi a Torino il viceministro alle Comunicazioni, Paolo Romani, intervenendo alla conferenza stampa insieme alla presidente della regione, Mercedes Bresso, in occasione del passaggio al digitale terreste nel Piemonte occidentale nella notte tra il 19 e 20 maggio che riguarderà Rai Due e Rete Quattro.
Dopo l’esperimento della Sardegna e della Valle d’Aosta, il Piemonte rappresenta un ulteriore e più complesso campo di sperimentazione. “E’ emblematico – ha detto Romani – che questa nuova fase parta proprio dal Piemonte, da Torino, proprio quando siamo vicini al 150.mo anniversario dell’Unità d’Italia. In accordo con la Regione abbiamo istituito un contributo di 50 euro per l’acquisto del decoder per chi ha un reddito inferiore ai 10mila euro all’anno e per le persone oltre i 65 anni”. Lo sconto, che interesserà circa 100mila persone, si può richiedere direttamente al rivenditore presentando il proprio codice fiscale.
Molta importanza ha in questa fase l’informazione e, come è stato sottolineato, l’attenzione alle zone montane dove la diffusione del segnale è più difficoltosa. “Secondo i dati raccolti – ha detto Andrea Ambrogetti, presidente di Dgtvi – ad oggi il 94% degli utenti piemontesi sa che sta avvenendo questo passaggio e il 70% sa anche quando. Il livello di diffusione di coloro che possono ricevere il segnale digitale è del 65% a Torino e del 64% a Cuneo”.
Nei capitoli precedenti abbiamo analizzato la cooperativa giornalistica soprattutto sotto il profilo della sua organizzazione:…
“Andrei a cena pure con Totò Riina”, ha detto Sigfrido Ranucci a chi gli rimproverava…
L’estate sta finendo, è tempo di tornare a scuola ed è già polemica per l’ennesimo…
Per anni la trascrizione automatica è stata una funzione utile ma imperfetta. Si registrava una…
L’unica certezza, sempre che si possa definire tale, è che Sigfrido Ranucci non sarà più…
La pubblicità online di giochi e scommesse sta diventando un terreno sempre più difficile da…