Editoria

“Stallo in Commissione” e Floridia chiama il Quirinale

La presidenza della Commissione Vigilanza Rai è pronta a fare appello al Capo dello Stato Sergio Mattarelal se la situazione di “stallo” non si sblocca. Lo ha dichiarato Barbara Floridia, esponente M5s e presidente della Commissione, durante il suo intervento in occasione dell’Annuario della tv italiana ’Multipolarità. Televisione e streaming verso il mercato”. Floridia ha tuonato: “L’Annuario della tv italiana conferma che siamo nel pieno di una trasformazione profonda. È in corso una rivoluzione che tocca direttamente la democrazia, perché senza una corretta informazione il sistema democratico non può esistere. Oggi i social sono spesso una foresta senza regole, dominata dalla legge del più forte, mentre una nuova popolazione digitale si informa con strumenti che vanno ben oltre la televisione tradizionale”. Si tratta, ha spiegato Floridia, di “temi cruciali, e per questo è fondamentale discuterne in Parlamento. La Vigilanza Rai può diventare un laboratorio di grande riflessione, ma serve un dibattito serio sul ruolo del servizio pubblico nell’era digitale”. Detto ciò, la presidente della Commissione Vigilanza è passata all’attacco: “Una riforma della Rai è necessaria per garantire risorse certe e un’informazione libera e pluralista. Eppure, la maggioranza ha deciso di non affrontare questa riforma. Ho utilizzato ogni strumento per sbloccare la Commissione di Vigilanza, ma tutto è fermo. Se la situazione non cambia, mi rivolgerò al Presidente della Repubblica”. A darle manforte i membri del M5s in Commissione che hanno firmato una nota di fuoco: “In Rai si moltiplicano gli allarmi. Il Foglio riporta che direttori, sindacati e corrispondenti sono sul piede di guerra contro i nuovi poteri di Monica Maggioni. Una concentrazione di potere che rischia di compromettere pluralismo e indipendenza. Con una Vigilanza ormai paralizzata, viene da chiedersi come sia possibile che l’amministratore delegato non senta il dovere di rispondere a una richiesta di disponibilità a venire in audizione del Parlamento, evidentemente non ha l’autorizzazione di Gasparri e Montaruli?”.

Un attacco preciso: “Peccato che proprio Gasparri, in prima fila nel blocco della vigilanza, continui a usarla per fare quesiti strampalati alla Rai per lo più contro Report, la sua ossessione. E allora chiediamo pubblicamente a Giampaolo Rossi: perché e con quali criteri è stato deciso l`upgrade di Stefano Coletta? E quale sarebbe il ruolo, non meglio identificato, di Monica Maggioni? Secondo quali criteri meritocratici Paolo Petrecca è andato a Rai Sport? La lista sarebbe lunga, ma per ora ci fermiamo qui… La Rai è ferma. La Vigilanza è ferma. La riforma è ferma. L`unica cosa che continua a funzionare è la spartizione delle poltrone”.

Luca Esposito

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