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Sparatoria in diretta Tv in Virginia, spunta il testamento del killer

Il folle assassino che ha ucciso nella sparatoria in diretta Tv di Alison Parker e Adam Ward ha parlato di “vendetta per Charleston”. Ma non solo, il killer Vester Lee Flanagan lascia un testamento: vessato per anni da razzisti e omofobi, spunta anche una chiave religiosa

Sono sempre più precisi e inquietanti i particolari che emergono di ora in ora sulla tragica sparatoria in diretta Tv negli Stati Uniti. Una vendetta assurda, quella compiuta ieri da Vester Lee Flanagan, conosciuto in tv e sul web con il nome di Bryce Williams, che ha sparato e ucciso Alison Parker, 24 anni, e il cameraman Adam Ward, 27 anni, mentre stavano trasmettendo in diretta da un centro commerciale a Moneta, in Virginia.

Lunga la lista di risentimenti e umiliazioni da espiare e far espirare, secondo il suo dissennato piano omicida. Il killer era un 41enne afroamericano e gay, ed in un video messaggio ha spiegato di voler vendicare l’attentato compiuto il 17 giugno scorso a Charleston, in South Carolina, dove nove afroamericani erano stati uccisi in una chiesa. Ma non solo, il suo tragico e folle proposito doveva anche rispondere ad anni di insulti e commenti omofobi e razzisti nei suoi confronti.

Queste le ragioni della sparatoria, almeno stando a quanto si legge nelle 23 pagine del testamento di Flanagan. Pagine intrise d’odio e disperazione in cui spiega di aver agito indirizzato dai principi dei testimoni di Geova di cui era un seguace.

Vester Lee Flanagan era stato licenziato nel 2013 dallo stesso network per cui lavoravano Alison Parker e Adam Ward a causa di alcuni litigi con i colleghi. Ha deciso di registrare in video gli ultimi 56 secondi del duplice omicidio avvenuto in diretta Tv. Sconvolgente il fatto che avesse estratto e mostrato la pistola più volte, ma nessuno sembrava essersene accorto.

Subito dopo aver assassinato i due ex colleghi, Flanagan ha pubblicato il video sul web, ma il filmato è stato rimosso dopo pochi minuti mentre ha continuato a commentare l’accaduto dai suoi account di Facebook e Twitter finché anche quelli non sono stati bloccati. La polizia lo ha trovato ed inseguito in auto, il killer è finito fuori strada e prima di essere arrestato si è sparato. È morto in ospedale poche ore dopo.

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