Precipitano le diffusioni lei quotidiani spagnoli. Gli ultimi dati Ojd (Oficina de justificaciòn de la difusiòn, l’Ads locale) diagnosticano l’aggravarsi dell’emorragia di copie. Il bilancio del primo semestre dell’anno e ancora il confronto anno su anno al mese di giugno certificano un calo generalizzato. Fa eccezione il solo Pùblico, il giovane tabloid edito dal gruppo Mediapro, che guadagna una manciata di lettori alla volta, costantemente, oramai da due anni a questa parte. Da gennaio a giugno le vendite del foglio d’ispirazione progressista fondato nel settembre del 2007 sono aumentate di un altro 2%. Pùblico diffonde oggi più di 90 mila copie e ne vende in media più di 70 mila.
Ma i conti non tornano a quasi tutti gli altri quotidiani in edicola. A giugno El Mundo segna un -18,3%, El Pais -16%,Abc -14,5%, La Razòn -11,9%. Questi i numeri più eclatanti per misurare la gravità della crisi. In Spagna, come nel resto del mondo, continua il periodo nero per la grande stampa nazionale.
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