Solo la Fnsi può utilizzare l’acronimo Gist, che sta per Gruppo italiano stampa turistica. Chiaramente l’autorizzazione all’utilizzo si estende anche al nome completo dell’organizzazione, da anni sotto commissariamento, che riunisce i giornalisti che si occupano di tematiche legate al turismo. Lo ha deciso la Seconda Sezione civile del tribunale di Venezia, il giudice Silvia Barison ha dato ragione alla Federazione nazionale della Stampa italiana e al Sindacato dei giornalisti veneti a fronte del ricorso presentato a proposito dell’utilizzo del nome. Come si legge in una nota apparsa sui siti istituzionali di Fnsi e Sindacato Veneto dei giornalisti, la sentenza è “seguita alla decisione unilaterale di Sabrina Talarico, nella sua qualità di presidente, di portare fuori dalla Federazione il gruppo di specializzazione della stampa turistica, dopo che ripetutamente la stessa Federazione le aveva chiesto di mettere ordine nelle iscrizioni, cancellando dagli aderenti coloro che non risultavano iscritti al sindacato, così come stabilito dallo statuto”. Il Gist, costituito all’interno della Fnsi nel 1991, è tutt’ora commissariato e, come fanno sapere le organizzazioni sindacali, “sulla vicenda risultano ancora pendenti due cause avanti ai Tribunali di Roma e di Milano”.
Fnsi e Sgv “sono e restano al fianco delle colleghe e dei colleghi radiati dal Gist per il semplice fatto, va ribadito, di essersi opposti all’uscita dalla Fnsi o per essersi in seguito rivolti ai probiviri per chiedere la verifica delle procedure adottate. Colleghe e colleghi che si stanno impegnando in prima persona in una battaglia che ancor più che sindacale è per il pieno rispetto delle regole democratiche”.
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