La Fnsi insorge dopo il “confronto” consumatosi sulle pagine del quotidiano tra il comitato di redazione del Sole 24 Ore e il direttore Fabio Tamburini che, in risposta a un comunicato del cdr ha invitato “alcuni dei firmatari” a “provare una qualche vergogna”.
La Fnsi in una nota ha stigmatizzato il comportamento del direttore e ha affermato: “È sconcertante la reazione del direttore del Sole 24 Ore ad un comunicato in cui il Comitato di redazione ha legittimamente preso le distanze da contenuti spacciati per giornalistici, ma riconducibili alla proprietà della testata senza alcuna forma di mediazione giornalistica. Non è il Comitato di redazione, al quale va la solidarietà del sindacato dei giornalisti, che dovrebbe provare vergogna. In questa vicenda sono altri che dovrebbero non solo vergognarsi, ma anche porsi anche qualche domanda”.
E non è tutto perché la Fnsi ha spiegato: “Consentire alle proprietà di utilizzare i giornali a proprio piacimento, bypassando le professionalità delle redazioni, fenomeno sempre più diffuso nell’editoria italiana, significa non soltanto abdicare al ruolo assegnato ai direttori, che fino a prova contraria sono ancora giornalisti, ma anche e soprattutto infliggere un colpo mortale all’autonomia e all’indipendenza dei corpi redazionali”.
Quindi la conclusione del comunicato: “Con quali risultati in termini di autorevolezza e credibilità dell’informazione nel suo complesso di fronte dell’opinione pubblica è purtroppo ormai da tempo sotto gli occhi di tutti”.
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