Convegno in Parlamentto “L'Italia cambia. Cambia il giornalismo?”. Governo, giornalisti e aziende innovative riflettono sul futuro
Detto, fatto. Si è insediata a Palazzo Chigi la commissione governativa chiamata a individuare le fake news sul dibattito pubblico. Dell’organismo, fortemente voluto dal sottosegretario all’editoria Andrea Martella, faranno parte Riccardo Luna, Francesco Piccinini, David Puente, Ruben Razzante, Luisa Verdoliva, Giovanni Zagni e Fabiana Zollo. Si tratta di giornalisti di testate quali Repubblica, HuffPost, Open e FanPage, di ricercatori universitari e di un medico.
In una nota, i componenti dell’organismo hanno rassicurato di non voler operare censure: “Il nostro contributo sarà supportare le istituzioni attraverso proposte, analisi e strumenti che facilitino la diffusione di informazioni scientificamente affidabili sull’emergenza sanitaria, nella convinzione che il miglior contrasto alla cattiva informazione sia la capacità di ciascun cittadino di saper trovare da sé le notizie e le risposte di cui ha bisogno.
Siamo concordi nell’affermare, come da provvedimento istitutivo, che l’obiettivo non è in nessun modo quello di esercitare censure o limitare la libertà di espressione o il diritto dei cittadini di informarsi. E quindi non è nostra intenzione assegnare patenti di veridicità alle notizie”.
Quindi hanno dichiarato di essere pronti a intessere collaborazioni con gli over the top della rete: “Infine, lavoreremo affinché, nell’ambito dell’interlocuzione istituzionale con le grandi società tecnologiche, si possano individuare le soluzioni più efficaci per contribuire a migliorare l’ecosistema informativo. Intendiamo operare con spirito di ascolto e volontà di inclusione, consapevoli dell’esistenza e della rilevanza di un problema che tocca la quotidianità di tutti”.
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