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Siglato l’accordo per l’equo compenso giornalistico. Via libera anche al contratto FNSI-FIEG (aggiornamento)

E’ stato finalmente raggiunto  l’accordo tra le parti componenti la Commissione governativa sull’equo compenso, nella riunione presieduta dal sottosegretario Luca Lotti, con – tra gli altri – il presidente Fnsi Giovanni Rossi, il direttore generale della Fieg Fabrizio Carotti, il presidente dell’Inpgi Andrea Camporese, il presidente dell’Odg Enzo Iacopino: hanno votato a favore Fnsi e Fieg mentre l’Ordine nazionale di giornalisti ha espresso voto contrario. La disciplina dell’accordo si applica ai giornalisti iscritti all’albo professionale, siano essi professionisti o pubblicisti, i quali forniscono alle aziende editoriali contenuti informativi sotto forma di testi e/o servizi chiusi, anche corredati da foto e/o video, che svolgano prestazioni professionali…e titolari di un rapporto di lavoro non subordinato aventi le caratteristiche individuate dalla legge, dalla delibera della commissione del 29 gennaio 2014 e dagli accordi negoziali di settore”.
L’accordo stabilisce le tariffe minime per il lavoro giornalistico, in caso di collaborazione coordinata e continuativa: che vanno, per fare qualche esempio, dai 250 euro a pezzo dei mensili ai 67 dei periodici; ai 20,83 euro per i quotidiani; ai 6,25 euro delle agenzie e web per una segnalazione, che aumenta del 30% se corredata da foto e del 50% con un video. Per le emittenti radio-televisive locali il compenso (per un minimo di 6 servizi al mese) sarà di 41,66 euro l’uno; per i periodici Uspi di 45,80 euro; per i piccoli periodici locali di 14 euro a pezzo. 
La Fnsi – si legge – avrebbe voluto cifre piu’ alte, in particolare per il “moltiplicatore”, cioe’ la base di pagamento degli articoli eccedenti quelli minimi previsti dalla delibera della Commissione, che ha varato le tabelle dei compensi minimi. L’impegno del Sindacato dei giornalisti e’ di rafforzarle attraverso le previsioni contrattuali. Ora non sara’ piu’ possibile agli editori pagare 5 euro a pezzo e per la prima volta ci sono obblighi economici e sociali, rifiutati dagli editori per oltre 20 anni. Ora il collaboratore ha una retribuzione minima di 250 euro per un minimo di 12 collaborazioni mensili per i quotidiani. Altri minimi sono previsti per web, radio tv locali, periodici, agenzie di stampa. Con l’accordo contrattuale, il Sindacato dei giornalisti conta di riuscire gia’ nei prossimi giorni a garantire il diritto alla previdenza complementare, all’assicurazione contro gli infortuni, a uno dei profili della Cassa sanitaria di categoria, la Casagit, in termini ancora da definire nella convenzione contrattuale con discussione con la Fieg. La delibera amplia a tutto il lavoro autonomo l’equo compenso. Con la delibera il lavoro autonomo giornalistico non e’ piu’ regolamentato solo dal codice civile, ma da una specifica norma ed entrera’ stabilmente nel contratto. La delibera della Commissione governativa dovra’ pertanto essere letta, se sara’ trovata un’intesa con la Fieg, con l’accordo complessivo – per questa area editoriale – sul contratto collettivo nazionale dei giornalisti. Nuovi incontri negoziali ci saranno la prossima settimana.

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