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Siena, giornalisti a confronto. Ceccherini: “Basta difesa, gli editori giochino in attacco”

“Gli editori devono avere più visione e più coraggio, iniziando a giocare maggiormente in attacco e meno in difesa”. E’ questo uno dei messaggi che il presidente dell’Osservatorio Permanente Giovani-Editori, Andrea Ceccherini, ha lanciato nel corso della sua intervista in apertura dell’edizione 2013 di “Crescere tra le righe”, ottava edizione dell’evento che mette a confronto giovani, editori ed istituzioni.
Rivolgendosi “a chi fa uno dei mestieri più belli del mondo, come quello di produrre contenuti per l’informazione”, Ceccherini ha poi aggiunto che “i problemi attuali non sono soltanto propri degli editori italiani. Però, nel mondo, ci sono imprenditori che hanno saputo rimboccarsi le maniche, che hanno avuto il coraggio di sperimentare. Solo così sono stati in grado di passare da follower a leader, di trasformare questo periodo di crisi e discontinuità tecnologica in opportunità. Esempi imprenditoriali di chi, invece che piangersi addosso, ha messo la qualità dei contenuti davanti a tutto”.
“Credo – ha aggiunto Ceccherini – che gli editori fino a oggi abbiano fatto la loro parte. Ma questo cammino è lungo ed io vorrei gli editori più orgogliosi. Non abbiate paura, non siete soli. La prima sfida, quella della rete dove siete leader, l’avete già vinta. Avete rinunciato al profitto, al guadagno. Ora dovete cercare un modello di business, mettendo a rischio la qualità. Le soluzioni si raggiungono per tentativi”.
In questo contesto, il presidente dell’Osservatorio ha poi invitato i direttori dei grandi quotidiani nazionali a “togliere la polvere dalle loro testate, ad essere loro stessi a spazzarla via prima che qualcun altro arrivi a spazzare via una mentalità conservativa, che mette davanti a tutto immobilismo e mantenimento della posizione di privilegio”.
“Ci vuole qualità dei contenuti – ha aggiunto Ceccherini – perché i nostri giovani hanno più bisogno di capire che di leggere, necessitano più di un faro che indichi loro la via che di un lampione che mostri la posizione. Apritevi al cambiamento, perché questa crisi sarà tanto più lunga quanto più non la sfiderete. Tanto più le vostre soluzioni saranno abitudinarie, tanto più questa crisi durerà nel tempo. Ci vuole coraggio di cambiare profondamente il modello d’informazione ed interrogarsi sul nuovo ruolo che l’informazione di qualità ha assunto. Oltre che sui nuovi bisogni informativi che è necessario soddisfare. Da parte loro i ragazzi devono cercare contenuti che non offrano certezze, ma dubbi. Solo così è possibile avvicinarsi a quella verità dei fatti che, da sempre, è elemento che sfugge ad una presa certa”.
Andrea Ceccherini ha poi rivolto la propria “gratitudine infinita” ai docenti protagonisti del progetto “Il quotidiano in classe” – oltre due milioni di studenti coinvolti nell’edizione 2013 -, invitandoli “a divenire protagonisti della nascita di un nuovo modello di educazione alla cittadinanza, attraverso una formazione che non sia solo di studenti, ma di cittadini”.

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