Sergio Zavoli ha convocato per oggi l’ufficio di presidenza della Commissione di vigilanza sulla Rai. La seduta sarà dedicata alla definizione degli adempimenti di competenza della commissione per il rinnovo del consiglio di amministrazione (cda) della Rai, in vista dell’assemblea degli azionisti fissata per il 4 in prima, e l’8 in seconda, convocazione.
Alla commissione, in base alla legge, spetta il compito di designare sette membri del cda su nove. I restanti sono di competenza del ministero del Tesoro. Per il governo guidato da Mario Monti la partita sulla Rai inizia ora.
Il Pdl ha già ammonito il governo: «L’esecutivo nomina un consigliere e indica il presidente, ma l’elezione degli altri sette membri del consiglio di amministrazione spetta alla Commissione di Vigilanza e limitarne l’autonomia sarebbe incostituzionale».
Tuttavia il Cda potrebbe avere una prorogatio. E’ difficile che possa passare l’ipotesi della coppia Giulio Anselmi-Enrico Bondi, con il primo (attualmente presidente della Fieg e dell’Ansa) alla presidenza, e il secondo (grande risanatore di aziende in crisi, l’ultima è stata Parmalat) alla direzione generale. Il Pdl punta alla riconferma di Lorenza Lei che si appresta a farsi votare il bilancio (4 milioni di utile per il 2011, ma una prospettiva molto negativa per il 2012) dall’assemblea convocata peri il 4 maggio.
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