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SEPARAZIONI DI RETE. TELECOM ANNUNCIA LA RIORGANIZZAZIONE DELLE SUE INFRASTRUTTURE

Telecom Italia ha varato una radicale riorganizzazione delle attività dedicate alla gestione delle infrastrutture tecnologiche e di rete con l’obiettivo di aumentare l’efficienza, sviluppare l’innovazione, ridurre i costi e dare maggiore trasparenza alla rete d’accesso.
La nuova direzione prende il nome di Technology & Operations ed è affidata a Stefano Pileri. La direzione sarà articolata in quattro strutture: Open Access (chiamata a garantire lo sviluppo e la manutenzione delle infrastrutture della rete di accesso), Network (per garantire l’innovazione tecnologica del gruppo), Information Technology (per presidiare l’esercizio delle infrastrutture per il business e per le tlc) e Technical Infrastructures (per assicurare il presidi intergrato delle infrastrutture).

Il piano ‘Open Access’ presentato da Telecom Italia per la riorganizzazione delle attività sulla rete di telefonia fissa appare positivo ma “l’Agcom si riserva una valutazione compiuta all’esito della presentazione degli impegni vincolanti nei nostri confronti”. Così il presidente dell’Autorità per le tlc, Corrado Calabrò, ha commentato l’iniziativa assunta da Telecom Italia. Al momento, ha proseguito Calabrò, “sono state dichiarazioni di intenzioni, non abbiamo un documento sul quale attestarci”.

Il numero uno dell’Autorità delle comunicazioni ha quindi sottolineato che “l’avvio della riorganizzazione interna di Telecom sarà contestualmente accompagnato dalla presentazione del progetto al Consiglio. Parleremo in concreto di questo progetto quando l’avremo esaminato”.

Calabrò ha auspicato la creazione di un board indipendente all’interno di Telecom Italia: “Telecom e Agcom ovranno definire in tempi brevi, si parla del mese di marzo ed io sono propenso. La governance sulla missione dell’Open Access, con speciale riguardo alla funzione di controllo indipendente sulla parità di accesso fra Telecom e i concorrenti che, come richiesto dall’Agcom, deve essere demandata a un board indipendente. Questa è la nostra posizione”. (Q.M.)

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