Radio Radicale apre agli sponsor? Chissà. Intanto quel che c’è di certo è che il comitato di redazione vuol vederci chiaro. E ha dato conto di quanto sta avvenendo e delle comunicazioni finora ricevute dall’editore. Il tema sollevato dai giornalisti è chiarissimo: con lo sponsor, ci potrebbero essere rischi per l’anima di servizio pubblico dell’emittente storica che, da mezzo secolo, racconta la vita politica e tutto ciò che avviene nei palazzi del potere fornendo agli italiani un preziosissimo servizio, appunto, di natura pubblica?
Tutto nasce dalla comunicazione dell’editore in merito al progetto di affidare ad Alessandro Barbano la cura della storia rassegna stampa “Stampa e Regime”. Un incarico che partirebbe da settembre. E che, però, appare subordinato al buon esito dell’attività di sponsorizzare in corso. In pratica, Radio Radicale cercherebbe uno sponsor. “Il Cdr – si legge in una nota diffusa lunedì scorso – ha chiesto di essere aggiornato, in particolare per quanto riguarda: eventuali ricadute sull’organizzazione del lavoro e sulle professionalità coinvolte; obiettivi editoriali; impatto dei costi sul bilancio; natura, modalità e compatibilità delle citate sponsorizzazioni con la missione di servizio pubblico di Radio Radicale”.
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