Categories: Giurisprudenza

SENTENZA TAR. NON E’ REATO PUBBLICARE ANNUNCI HARD SUL WEB

Non e’ reato pubblicare sul web gli annunci sulle prestazioni di escort o prostitute. Lo sottolinea la Cassazione, per la quale un conto e’ favorire la prostituzione, altra cosa e’ limitarsi a ‘pubblicare gli annunci delle prostitute nel proprio sito web’. Una attivita’ che ‘potrebbe essere considerata simile a quella svolta da molti quotidiani che pubblicano annunci pubblicitari del genere’ e che e’ considerata ‘come un servizio svolto a favore della persona che esercita meretricio e non della prostituzione, con la conseguenza della mancata concretizzazione del reato’.
Lo spunto per riflettere sull’uso degli annunci hot su web, per i giudici di Cassazione, e’ il ricorso di un signore friulano, condannato sia Gip di Gorizia prima e dalla Corte d’Appello di Trieste per favoreggiamento alla prostituzione ad un anno di carcere (con concessione della sospensione della pena) perche’ ‘tollerava la pubblicazione’ sul suo sito ‘di annunci prodromici alla prostituzione’. Secondo la difesa, invece, l’imputato ‘si limitava solo a telefonare alle escort inserzioniste e a vendere loro le ‘top list”del sito con tanto di invio di foto per mail’, cosa che non era certo reato. Dello stesso parere la Cassazione che ha annullato senza rinvio la condanna.
Diversa cosa sarebbe stata, spiega la Terza Sezione Penale, se l’imputato avesse cooperato attivamente per incrementare anche sul web il lavoro delle escort. E’ scritto infatti nella sentenza n.4443: ‘puo’ ritenersi cristallizzato il reato nel caso in cui all’attivita’ di mera pubblicazione si aggiunga una cooperazione tra soggetto e prostituta, concreta e dettagliata, al fine di allestire la pubblicita’ della donna, che si offre per gli incontri sessuali, evidentemente per rendere piu’ allettante l’offerta e per facilitare l’approccio con un maggior numero di clienti, cooperazione esplicantesi nell’organizzazione di servizi fotografici nuovi, sottoponendo le donne a pose erotiche, ponendo in essere una collaborazione oganizzativa al fine di realizzare il contatto prostituta-cliente’.

editoriatv

Recent Posts

ChatGPT entra nei messaggi privati del Mac: comodità enorme, ma la privacy diventa il vero problema

L’intelligenza artificiale sta progressivamente uscendo dalla finestra del chatbot per entrare nelle applicazioni che utilizziamo…

3 ore ago

L’Australia galvanizza la Fieg: “Legge simile anche in Italia”

L'approvazione del News Bargaining Incentive, la legge grazie a cui l'Australia costringerà Big Tech a…

6 ore ago

Australia, approvata la legge che obbliga le Big Tech a finanziare l’informazione

L’Australia ha approvato definitivamente il News Bargaining Incentive, la nuova normativa destinata a riequilibrare i…

1 giorno ago

Editoria locale, l’Europa apre una nuova strada agli aiuti pubblici: meno burocrazia per sostenere giornali e informazione nei territori

L’Europa sembra aver compreso che per salvaguardare l’informazione locale non basta riconoscerne il valore democratico…

1 giorno ago

Apple cambia il “Non tracciarmi” su iPhone: la privacy resta, ma in Europa cambia il modo di chiedere il consenso

Per milioni di utenti iPhone è diventato uno dei messaggi più riconoscibili legati alla privacy.…

2 giorni ago

Gli avvocati di Ranucci avvisano la Rai: “Ogni iniziativa sarebbe inquinata da falsità”

L’avvocato di Sigfrido Ranucci mette le mani avanti: se la Rai lo caccia, ogni decisione…

2 giorni ago