Ieri la Commissione Politiche europee del Senato, che sta discutendo il recepimento della direttiva Barnier sul mercato dei diritti d’autore, ha approvato un ordine del giorno che impegna il governo a intervenire “nella direzione dell’apertura dell’attività di intermediazione ad altri organismi di gestione collettiva”, vale a dire le società concorrenti della Siae. La novità politica è che su questo testo c’è anche il parere favorevole del governo, espresso dal sottosegretario agli Affari europei Sandro Gozi. L’ordine del giorno, si legge nel testo, impegna il governo a “individuare la migliore delle soluzioni per garantire il libero mercato dei servizi di tutela dei diritti d’autore, la loro efficienza e la maggiore solvibilità delle agenzie che li svolgono”. Non è quindi la liberalizzazione immediata chiesta nei giorni scorsi con molta decisione dall’Antitrust, oltre che da Soundreef. “Non produce immediatamente effetti giuridici – riconosce Pietro Ichino – ma c’è un riferimento molto preciso al parere dell’Antitrust: alla prossima occasione in cui se ne parlerà il governo non potrà venir meno all’impegno preso”.
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