L’Associazione stampa romana ha deciso di dare vita a una vertenza occupazionale nel Lazio, in seguito al moltiplicarsi dei segnali di ripresa nel settore editoriale. L’ha reso noto oggi l’Asr in un comunicato. “Si moltiplicano i segnali di ripresa del settore editoriale, pur nel permanere i zone d’ombra e di difficoltà. Gli stati di crisi, alcuni dei quali già conclusi altri vicini al termine, hanno permesso agli editori un notevole risparmio sul costo del lavoro, sia quello giornalistico che di altri comparti, ma a questo non sono quasi mai corrisposti credibili piani di innovazione e rilancio dei prodotti editoriali”, spiega l’Asr nel comunicato. “E’ arrivato – continua – il momento di esigere un’inversione di tendenza nelle politiche occupazionali, nel rapporto con i collaboratori e in genere nelle strategie d’impresa”.
Stamparomana ha quindi deciso di stilare un calendario di incontri per testata con Cdr e i Fiduciari del Lazio allo scopo di verificare le iniziative sindacali da mettere in campo. All’ordine del giorno sarà la “verifica dei piani editoriali con particolare attenzione ai temi dello sviluppo e della multimedialità, quest’ultima regolata a termini di contratto e con al centro l’autonomia e la qualità del lavoro giornalistico, da perseguire anche attraverso un’adeguata formazione”
Inoltre questi incontri s’incentreranno sulla “verifica, alla luce dei piani editoriali, della politica occupazionale da attuare controllando la congruità delle piante organiche, investendo sulle professionalità e la stabilizzazione dei precari”, una nuova politica verso i collaboratori, la verifica delle condizioni e dei contenuti della contrattazione di secondo livello e una politica di nuovi investimenti in qualità e innovazione che incrementi l’occupazione.
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