I poligrafici del Corriere della Sera hanno indetto oggi uno sciopero immediato: domani, venerdì 10 luglio, il giornale non uscirà in edicola. L’azienda minaccia 260 esuberi se i dipendenti non si piegano al piano dei tagli. Il quotidiano Milano Finanza, ieri, ha raccontato la situazione del quotidiano di Via Solferino: è stato definito il piano di pensionamenti e prepensionamenti (47 giornalisti in totale) al Corriere della Sera e con la solidarietà (3 giorni al mese) in dirittura d’arrivo per la Gazzetta dello Sport, adesso il fronte caldo in Rcs Mediagroup è quello relativo ai grafici e poligrafici. Un bacino d’utenza che oscilla tra le 1.300 e le 1.400 unità. Perché il tavolo della trattativa avviato a inizio settimana si è spaccato. Non è stata trovata la quadratura del cerchio tra le richieste dell’azienda, che punta a risparmiare il 23-24% dei 100 milioni di costo del lavoro complessivo dell’area grafici e poligrafici intervenendo drasticamente sulla struttura, ricorrendo alla solidarietà, e le richieste dei sindacati di categoria, in particolare Slc-Cgil e Uilcom-Uil (la Cisl non ha firmato) che volevano focalizzare gli interventi sull’eliminazione delle consulenze, lo smaltimento delle ferie arretrate, l’azzeramento degli straordinari, l’internalizzazione di alcune attività, “rinviando, a piano industriale definito, un successivo confronto volto a valutare gli esiti di tali interventi”, si legge nella nota diramata dalle due sigle sindacali.
fonte: www.francoabruzzo.it
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