Sciopero Ansa, la solidarietà di tutta la politica: “Trovare una soluzione”

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Sciopero Ansa, scatta la solidarietà bipartisan della politica. Sulla vicenda gli esponenti delle diverse forze e dei partiti italiani hanno presentato la loro solidarietà ai giornalisti dell’agenzia di stampa e hanno auspicato una rapida e soddisfacente risoluzione della vicenda.

In una nota, l’ufficio stampa del Partito democratico ha affermato: “Piena solidarietà ai giornalisti dell’Ansa in sciopero. Quello delle agenzie di stampa è un lavoro complesso, capillare che non conosce orari e l’Ansa rappresenta un punto di riferimento per la qualità dell’informazione sia a livello nazionale che a livello locale, con le tante redazioni attive sul territorio. Ci auguriamo che la convocazione delle parti, annunciata dal sottosegretario Martella, possa far riprendere al più presto un dialogo e un confronto proficuo per trovare una soluzione ottimale per l’azienda e per tutti i lavoratori”.

Il deputato Alessia Rotta (Pd) ha detto: “Nell’esprimere la piena solidarietà ai giornalisti e colleghi dell’Ansa mi auguro che riprenda quanto prima il dialogo tra l’azienda e il Cdr. Bene ha fatto il sottosegretario Martella a convocare le parti per riannodare i fili di una vertenza che si sta trascinando da troppo tempo. Per l’intero mondo dell’informazione è questo un momento delicatissimo ma ciò non toglie che la principale agenzia di stampa del paese debba trovare un’intesa solida tra azionisti e lavoratori. E in questo senso l’appello al senso di responsabilità dello stesso sottosegretario non può che trovarci pienamente d’accordo”.

Michele Anzaldi (Italia Viva) in un twitt ha spiegato: “Solidarietà e sostegno ai giornalisti di Agenzia Ansa in sciopero per il rischio tagli. Occorre garantire l’adeguato svolgimento del lavoro della redazione, l’informazione primaria è un patrimonio di tutti. Bene l’annuncio di convocazione delle parti del sottosegretario Martella”.

Il presidente del gruppo al Senato di Forza Italia, Annamaria Bernini, ha affermato: “L’Ansa svolge ormai da decenni un essenziale e imprescindibile ruolo di servizio pubblico informativo, è il metronomo più autorevole delle notizie che quotidianamente arrivano dall’Italia e dal mondo. Per questo dobbiamo augurarci che il confronto in atto tra lavoratori e proprietà si concluda rapidamente e positivamente, garantendo il mantenimento della qualità e della capillarità dell’informazione che sarebbero invece compromessi dai dolorosi tagli previsti nel piano di ristrutturazione. Il governo ha il dovere di intervenire per salvaguardare un patrimonio così prezioso per il giornalismo e per la democrazia. Esprimo dunque totale solidarietà alla redazione che oggi sciopera non solo per tutelare i suoi diritti, ma soprattutto per difendere il futuro di un’agenzia la cui funzione è sempre più cruciale in questi tempi di fake news”.

Vicinanza anche da Giorgio Mulé (Fi): “L’ennesimo sciopero dei giornalisti dell’Ansa, a cui va la mia profonda solidarietà, impone al governo di trovare quanto prima una soluzione che tuteli i lavoratori e valorizzi l’intero sistema di informazione nazionale”.

Ignazio Larussa (Fratelli d’Italia) ha dichiarato: “”Rinnovo il mio invito affinché i vertici dell’agenzia di stampa Ansa trovino al più presto una soluzione che possa tutelare l’informazione, i giornalisti e i collaboratori. Da sempre, con la sua sede centrale e quelle regionali ed estere, l’Ansa garantisce una informazione puntuale e dettagliata e per questa ragione che pur comprendendo le difficoltà che l’intero sistema Italia sta attraversando, mi auguro che l’azienda possa tornare sui suoi passi e trovare una soluzione che accontenti tutte le parti in causa. Ai giornalisti e collaboratori giunga la mia sincera solidarietà”.

Supporto, infine, anche dal Movimento 5 stelle, il deputato Giuseppe Brescia ha detto: “Pieno sostegno e solidarietà ai giornalisti dell’Ansa con un pensiero particolare a chi lavora nelle sedi locali. Mi auguro che un’azienda così prestigiosa e fondamentale nel sistema dell’informazione ascolti fino in fondo le preoccupazioni dei giornalisti e mantenga gli impegni presi”.

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